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Han Qiaoni la donna a cui hanno rotto e fasciato i piedi da piccola

Han Qiaoni Piedi Fasciati Cinesi
Han Qiaoni

A 102 anni, si pensa sia una delle poche donne rimaste a cui hanno rotto e fasciato i piedi da piccola. A Han Qiaoni, da Yuxian contea nel nord della Cina nella provincia dello Shanxi, hanno rotto i piedi e glieli hanno fasciati quando aveva solo due anni. L’ultracentenaria racconta che sua madre ha utilizzato un panno lungo per avvolgere le dita dei piedi, meno l’alluce, e quindi le sue dita erano ripiegate e premute contro la pianta del piede.

Secondo quanto si ricorda, le ci sono voluti sei mesi prima di essere in grado di camminare correttamente e di abituarsi al dolore. Milioni di donne cinesi hanno subito la trasformazione dei piedi per farli diventate “fiori di loto d’oro” o “San Cun Jin Lian“. Avere i piedi piccoli era visto come un pregio e uno status symbol – spesso era l’unico modo per una donna di sposare un uomo ricco. La pratica è stata vietata nel 1912 ma alcune famiglie hanno continuato ad infierire sui piedi delle figlie in gran segreto. I registri dell’epoca attribuiscono la fasciatura dei piedi alla Dinastia Song tra il 960 – 1279 dC.

Li Yu, che regnò in Cina tra 961-975 pare che si fosse innamorato di una ballerina a cui avevano fasciato i piedi e che eseguì per lui una ‘danza del loto’. Nel corso delle seguenti dinastie, la fasciatura dei piedi divenne più popolare e associata alle famiglie facoltose. I genitori delle bambine che vivevano nelle campagne, si convinsero che quella pratica avrebbe portato le loro figlie a sposare un uomo ricco.

Il primo comitato anti-fasciatura dei piedi fu costituito a Shanghai da un sacerdote britannico nel 1874. Finalmente nel 1912 la ‘tortura’ venne vietata e furono introdotti 1.915 ispettori per dare multe a chiunque fasciasse i piedi alle figlie.

La fasciatura dei piedi mirava a fermare la crescita degli stessi in modo che la loro misura variasse tra i 7,5 e i 10 centimetri. Un piede perfetto da sette centimetri e mezzo era chiamato un ‘loto d’oro’, mentre se li superava era considerato d’argento.

I piedi delle bambine venivano tenuti in ammollo per un tot di tempo e le piccole ossa delle dita venivano rotte ad eccezione dell’alluce. Poi venivano fasciati molto strettamente e le bende levate ogni due giorni per prevenire eventuali infezioni. La volta successiva le fasce venivano strette ancora di più e le bambine venivano incoraggiate a camminare al fine di comprimere i poveri piedini……

 

Per saperne di più su questa pratica, leggi anche l’articolo L’oto d’oro o Giglio D’oro, i Piedi Fasciati delle donne Cinesi

 

Biografia Riccardo

Appassionato di Piercing e Tatuaggi da sempre.

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